Firenze : Godetevi il meglio del Rinascimento e il David di Michelangelo





Descrizione
Goditi un tour privato a piedi di mezza giornata di Firenze, il capoluogo della Toscana e la culla del Rinascimento. Passeggia per le strade medievali e le botteghe artigiane, sentendo le trame dei ciottoli sotto i piedi, e ammira capolavori di Leonardo da Vinci, Botticelli e Michelangelo, tra cui il David di fama mondiale all'Accademia. Ammira la Cattedrale di Santa Maria del Fiore con la splendida cupola del Brunelleschi, il Battistero e il Campanile di Giotto, crogiolati nel gioco della luce del sole sulle loro facciate. Prosegui verso Piazza della Signoria, cuore storico della politica fiorentina, ammirando sculture iconiche come David, Adamo ed Eva ed Ercole. Concludete a Ponte Vecchio, dove laboratori orafi secolari scintillano lungo il fiume Arno. Questo tour esclusivo e intimo ti immerge nell'arte, nella storia e nell'atmosfera vibrante di Firenze per un'esperienza indimenticabile.
Opzioni tour
Itinerario
Il museo del David di Michelangelo, meraviglia del mondo. La Galleria dell'Accademia è uno dei musei più visitati al mondo. È il luogo dove si può ammirare il David di Michelangelo, il capolavoro simbolo del Rinascimento fiorentino, nonché alcune delle più importanti collezioni di dipinti e sculture al mondo.
Santa Maria del Fiore è una delle chiese più grandi del mondo: la sua pianta è composta da un corpo basilicale a tre navate, che si inserisce in un'area presbiteriale dominata dal grande ottagono dell'immensa cupola, in cui si aprono tre absidi, ciascuna composta da cinque cappelle radiali. La Cattedrale è lunga 153 metri, larga 90 metri all'incrocio e alta 92 metri dal pavimento alla lanterna della cupola. La dedica a Santa Maria del Fiore è una chiara allusione al nome della città, "Florentia", e al suo emblema, il "giglio". La visita esterna comprende anche il Battistero e il Campanile di Giotto Nota: L'accesso alla Cattedrale è gratuito, senza biglietto. Per motivi religiosi, la Cattedrale è chiusa al pubblico la domenica e le festività religiose.
Loggia del Porcellino è il nome popolare della loggia del Mercato Nuovo di Firenze, così chiamata per distinguerla da quella del Mercato Vecchio, situata nella zona dove ora sorge Piazza della Repubblica. Si trova all'incrocio tra via Calimala e via Porta Rossa. La loggia fu costruita tra il 1547 e il 1551 su progetto di Giovan Battista del Tasso, in una posizione nel cuore della città, a pochi passi dal Ponte Vecchio. Originariamente era destinato alla vendita di sete e oggetti preziosi e, dal XIX secolo, dei famosi cappelli di paglia fiorentini, mentre oggi vende soprattutto pelletteria e souvenir. Punto focale della loggia è stata, dal 1640, la Fontana del Porcellino, in realtà un “cinghiale” bronzeo, copia dell’opera seicentesca di Pietro Tacca oggi conservata al Museo Stefano Bardini e basata su un’opera marmorea di epoca romana, oggi conservata agli Uffizi. La loggia e le sue statue sono state restaurate nel 2001-2003.
Piazza della Signoria è stata il centro della vita politica di Firenze fin dal XIV secolo con il prominente Palazzo Vecchio che si affaccia sulla piazza. Fu teatro di grandi trionfi, come il ritorno dei Medici nel 1530 e il Falò delle Vanità istigato dal Savonarola, che qui fu poi egli stesso arso sul rogo nel 1498 dopo essere stato denunciato dall'Inquisizione come eretico. Un'iscrizione a cerchio di marmo sulla piazza mostra il luogo in cui fu bruciato. Le sculture di Piazza della Signoria sono ricche di connotazioni politiche, molte delle quali sono ferocemente contraddittorie. Il David (l'originale si trova nella Galleria dell'Accademia) di Michelangelo fu collocato all'esterno di Palazzo Vecchio come simbolo della sfida della Repubblica ai Medici tirannici.
Il Ponte Vecchio è il primo ponte di Firenze. Fu costruito in epoca romana dove l'alveo dell'Arno era più stretto e fu originariamente eretto più a monte di oggi, in continuità con l'attuale vicolo Marzio. Da passerella in legno nel tempo è diventato un ponte in legno, poi è stato chiamato sublicio. Un documento del 972 lo cita e l'alluvione del 4 novembre 1177 (un numero e un mese infausto per la Città) lo distrusse. Il Ponte Vecchio fu ricostruito in legno e spostato più a valle, in direzione di via Por Santa Maria. Nel 1594 Ferdinando I de’ Medici ordinò che le botteghe fossero assegnate esclusivamente ad orafi, bloccando gli affitti per tre anni per evitare il rischio di speculazioni da parte dei proprietari. Durante il XVIII secolo, gli orafi disegnarono le madielle, le esposizioni che sporgevano sulla carreggiata del ponte. Avevano i loro laboratori nelle “casette” sopra il fiume.
Punti salienti
Cosa è incluso
Informazioni importanti
- I neonati e i bambini piccoli possono essere portati in carrozzina o passeggino
- Sono disponibili trasporti pubblici nelle vicinanze
- Adatto a tutti i livelli di forma fisica



